Dichiarazione di autonomia

Approvata dall’Assemblea Generale Occupy Wall Street. 10 novembre 2011, e passò la revisione da parte dell’Assemblea generale,Occupare Wall Street, 3 marzo da 2012

Occupy Wall Street è un movimento popolare, apartitico, senza capi, del popolo e per il popolo. Non ha fini di lucro, non è un partito politico né una campagna pubblicitaria né un marchio. Non è in vendita.

Noi diamo il benvenuto a tutti coloro che in buona fede richiedano, con la non-violenza, che siano riconosciuti le loro legittime rivendicazioni.  Noi costituiamo un foro per riunione pacifica degli individui a impegnarsi nella democrazia partecipativa. Siamo aperti al dissenso.

Qualsiasi affermazione o dichiarazione che non sia stata rilasciata dall’Assemblea generale e comunicata attraverso il sito www.nycga.net deve considerarsi non attribuibile a Occupy Wall Street.

Sia chiaro che Occupy Wall Street non è né è mai stato affiliato ad alcun partito, candidato o organizzazione politica. Siamo affiliati al popolo e basta.

Gli unici custodi di questo movimento sono coloro che collaborano per crearlo.  Se scegli di dedicare risorse, specialmente tempo e lavoro, alla costruzione di questo movimento, allora ti appartiene.

Qualsiasi organizzazione è invitata a sostenerci, con l’intesa che farlo significa mettere in questione il proprio impianto gerarchico e di organizzazione del lavoro e di integrare i nostri principi nelle proprie modalità di azione.

PARLATE INSIEME A NOI, NON PER NOI.

Occupy Wall Street dà valore alle risorse collettive, alla dignità e all’integrità più che al denaro. Non sosteniamo nessun candidato politico. Eventuali donazioni vengono accettate in anonimato e vengono impiegate in maniera trasparente dall’Assemblea Generale o del Operational Spokes Council [Consiglio Operativo dei Portavoce] con l’unanimità dei consensi.

Noi apprezziamo il ruolo di attivisti di professione che operano per un mondo migliore. Chi rappresenta o riceve compensi da un’organizzazione indipendente mentre partecipa anche alle nostre attività è richiesto di comunicare sin dall’inizio la propria affiliazione. Chiunque cerchi di sfruttare il nostro movimento o minarlo, appropriandosi del suo messaggio o dei suoi simboli, non fa parte di Occupy Wall Street.

Noi siamo uniti in solidarietà.  Noi siamo Occupy Wall Street.

Mumia Abu-Jamal: “Ai miei amici di OWS”

Messaggio a OWS dettato oggi mentre in detenzione a SCI Mahanoy a Frackville, PA.

Giovedì 15 dicembre 2011

Amici di OWS,

Il mio messaggio dovrà essere breve. Ma non lasciate che questa brevità gli tolga, la sua forza.

Voi siete Il movimento centrale di questa ora. State ponendo domande che che sono nei cuori di milioni. Il vostro motto, “siamo il 99%,” è stato sentito, ascoltato, e milioni vi hanno risposto. Potete star certi che l’1% vi ha sentito con più chiarezza di tutti.

Il vostro lavoro, tuttavia, sta appena cominciando. Doveve approfondire, rafforzare e promuovere il vostro lavoro affinché possa veramente raggiungere il 99%, quasi tutti noi: lavoratori, persone di colore, latini e latine, LGBT, immigrati, asiatici, artisti, noi tutti, in quanto siamo parti integrali del 99%. Vi saluto e spero con fervore che voi cresciate oltre il numero.

Anche se oggi vi parlo per via indiretta, sono fiducioso che presto sentirete la mia voce.

Amore, allegria e musica,

Mumia Abu-Jamal

Un messaggio di solidarietà dall’arcivescovo Desmond Tutu

Sorelle e fratelli, vi saluto dal Sudafrica, il mio paese, nel nome del nostro Signore e dei legami di amicizia e di lotta comune. Sono al corrente delle vostre difficoltà e del vostro appello alla Trinity Church perché vi conceda una nuova casa dove rifugiarvi e sono solidale con voi! Possa Dio benedire questo vostro appello a possano le brave persone di quella nobile parrocchia accoglierlo, se non per facilitare l’accesso, per lo meno per una sospensione di ogni atto di violenza contro di voi e per una sospensione degli arresti.

La vostra è una voce rivolta al mondo, non solo al quartiere di Duarte Park. Bisogna rispondere con un sonoro “No!” all’ingiustizia, all’ineguaglianza e alla morsa di avidità che nel nostro tempo sta assediando l’umanità. Voi siete questa risposta. Scrivo questo a non molte miglia di distanza dalle case dei poveri nel mio paese. Mi duole che, nonostante tutti i nostri progressi, la povertà rimane. Vedete, quello che voi chiedete con un grido del cuore – che coloro che hanno troppo si ascoltino il pianto dei loro fratelli e delle loro sorelle che hanno così poco – è lo stesso grido del cuore mio e di tutti i sudafricani che credano nella giustizia.

Ho sentimenti di stima e forte amicizia per la Trinity Church che risalgono agli inizi di quando ero un giovane diacono. La loro era una costante voce di sostegno che udivo quando nessun’altro sosteneva me o il nostro amato fratello Nelson Mandela. E’ per questo che mi addolora particolarmente di sapere della vostra impasse con la parrocchia. Li esorto a trovare il modo di aiutarvi. Li esorto ad abbracciare la vocazione del nostro Dio Gesù Cristo – che esprimono così bene in tanti altri modi – ma di farlo adesso in questa occasione. Non possiamo riorganizzare i nostri affari per amore della giustizia? Quando il Sud Africa rinasceva, noi eravamo sotto gli occhi della storia, e così è adesso per voi.

In chiusura, siate certi che i mie pensieri e le mie preghiere sono con voi in questo particolare momento.

Dio vi benedica,

+Desmond Tutu

Arcivescovo emerito di Cape Town

Dichiarazione dell’Occupazione di New York

Emesso il September 30, 2011 dall’NYCGA

Questo documento é stato accettato dall’Assemblea Generale di New York [NYC General Assembly] il 29 settembre, 2011


Mentre ci riuniniamo in uno spirito di solidarietà per esprimere un senso d’ingiustizia di massa, non dobbiamo perdere di vista ciò che ci ha uniti. Scriviamo affinché tutti coloro che si sentono lesi dalle forze corporative del mondo sappiano che siamo loro alleati.

Come un solo popolo, unito, riconosciamo la realtà che ci circonda: che il futuro del
genere umano richiede la cooperazione dei suoi membri; che il sistema, se è il nostro, deve per forza proteggere i nostri diritti, ed in caso di corruzione di tale sistema, ogni individuo deve proteggere i propri diritti e quelli del suo prossimo; che un governo democratico deriva il suo potere legittimo dal popolo, ma che le multinazionali non cercano il consenso per sfruttare le persone e la Terra; e che una vera democrazia non è possibile quando il processo democratico è determinato dal potere economico. Ci rivolgiamo a voi in un momento in cui le multinazionali, che mettono il profitto al di sopra delle persone, i propri interessi al di sopra della giustizia, e l’oppressione al di sopra dell’uguaglianza, controllano i nostri governi. Ci siamo qui riuniti pacificamente, com’è nostro diritto, per rendere noti i seguenti fatti:

Le multinazionali ci hanno tolto la casa attraverso procedure di esproprio illegali, senza essere in possesso dei mutui originali.

Hanno preso impunentemente i soldi del piano di salvataggio dai contribuenti, e
continuano a pagare bonus esorbitanti ai loro manager.

Hanno perpetrato la disuguaglianza e la discriminazione sul posto di lavoro in base
all’età, colore della pelle, sesso, identità di genere e orientamento sessuale.

Hanno avvelenato la catena alimentare per negligenza, e hanno minato il sistema agrario attraverso la monopolizzazione.

Hanno guadagnato sulla tortura, l’imprigionamento, e il trattamento crudele di innumerevoli
animali, nascondendo consapevolmente queste pratiche.

Hanno continuamente cercato di privare i dipendenti del diritto di contrattazione per una
migliore retribuzione e per condizioni di lavoro più sicure.

Hanno tenuto in ostaggio gli studenti con debiti di decine di migliaia di dollari per la
loro educazione, la quale è in sè un diritto umano.

Hanno constantemente esternalizzato il lavoro e hanno usato questa esternalizzazione come leva per ridurre la paga e l’assistenza sanitaria dei lavoratori.

Hanno influenzato i tribunali al fine di ottenere gli stessi diritti delle persone fisiche, ma
senza assumersene le colpe o responsabilità.

Hanno speso milioni di dollari in avvocati al fine di trovare modi per sottrarsi agli obblighi contrattuali riguardanti l’assicurazione sanitaria dei loro dipendenti.

Hanno venduto la nostra privacy come una merce.

Hanno usato le forze armate e la polizia per prevenire la libertà di stampa.

Si sono deliberatamente rifiutate di togliere dal commercio prodotti difettosi, mettendo a rischio la vita delle persone al fine di massimizzare i loro profitti.

Determinano la politica economica, nonostante i fallimenti catastrofici che le loro politiche hanno prodotto e continuano a produrre.

Hanno donato enormi somme di denaro ai politici responsabili della loro regolamentazione.

Continuano ad ostacolare forme di energia alternativa per tenerci dipendenti dal petrolio.

Continuano a bloccare farmaci equivalenti che potrebbero salvare o migliorare la vita delle persone al fine di proteggere investimenti che hanno già generato immensi profitti.

Hanno consapevolmente nascosto dispersioni di petrolio, incidenti, falsi in bilancio, e l’uso di ingredienti inattivi per motivi di profitto.

Tengono la gente disinformata ed impaurita di proposito attraverso il controllo dei mezzi di comunicazione.

Hanno accettato contratti privati per uccidere prigionieri, anche quando messe di fronte a seri dubbi sulla loro colpevolezza.

Hanno perpetrato il colonialismo nel nostro paese e all’estero.

Hanno partecipato alla tortura e al l’uccisione di civili innocenti in paesi stranieri.

Continuano a produrre armi di distruzione di massa al fine di ottenere contratti dal governo.*

Al popolo del mondo,

Noi, l’Assemblea Generale della città di New York che sta occupando Wall Street a Liberty Square, vi esortiamo ad affermare il vostro potere:

Esercitate il vostro diritto di riunirvi pacificamente; occupate lo spazio pubblico; create un processo per affrontare i problemi che abbiamo di fronte e generate soluzioni accessibili a tutti.

A tutte le comunità che decidono di agire e formano gruppi in uno spirito di democrazia diretta, offriamo la nostra solidarità, documentazione, e tutte le altre risorse a nostra disposizione.

Unitevi a noi e fate sentire la vostra voce!

* Questo elenco di ingiustizie non è omnicomprensivo.